Da un lato le ruggenti scogliere della Costa Azzurra a picco sul Mar Mediterraneo, pennellate dal fucsia delle bouganville in fiore, quando negli Anni ’20, durante “Les Années folles”, Francis Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda acquistavano a Juan-les-Pins una romantica dimora pied dans l’eau avvolta dai pini marittimi e chiamata Villa Saint-Louis, dove tra fiumi di champagne e serate mondane trasformavano in realtà, pagina dopo pagina, lo sfarzo dei party descritti alla perfezione tra le righe del grande bestseller “Il Grande Gatsby”. Dall’altra la più morigerata e appartata Bandol, così concettualmente lontana, così geograficamente vicina, dove amava rintanarsi il leggendario scrittore tedesco Thomas Mann, autore del volume “La Montagna Incantata”, passeggiando lungo la spiaggia bianca del Grand Vallat, tra l’elegante vortice di pinete e vigneti che scolpiscono il tratto di costa tra Cassis e il Golfo di Saint-Tropez. Sono alcuni dei viaggi letterari nati dalle pagine di grandi romanzi, scaturiti da scampoli di vita di geniali autori, custoditi ancora tra dimore storiche e piccole località spesso poco note al turismo di massa. Dove scrutando l’orizzonte le nuvole sembrano ricordare i volti e le silhouette dei leggendari intelletti che le hanno consacrate alla storia della letteratura.
Piccoli mondi antichi, scrigni preziosi di storia, bellezza paesaggistica e cultura che anche nel nostro paese punteggiano da Nord a Sud, isole comprese, lo Stivale. Basta ammirare la distesa infinita color miele di calanchi, scultoree colline scolpite dall’acqua e dal vento dall’aspetto lunare, dove ancora oggi riposa nel cuore della Lucania, lo scrittore Carlo Levi, autore dell’indimenticato volume “Cristo si è fermato a Eboli”. Si scopre fermandosi lungo la “Basentana, l’arteria principale della Basilicata che collega Potenza al Materano e alla costa ionica, seguendo il corso del fiume Basento, dove sorge il mini villaggio-gioiello di Aliano: un luogo sospeso nel tempo dove le case conservano ancora oggi sembianze antropomorfe per allontanare la cattiva sorte e dove lo scrittore torinese è stato per anni confinato. Oggi i luoghi da lui frequentati, incluso il minuscolo cimitero dove è sepolto, sono stati trasformati nel suggestivo Parco letterario Carlo Levi. Un viaggio lento, tra pagine dalla prosa alta ed emotivamente evocativa, dove ogni passo ha il sapore di piccole e quotidiane tradizioni tramandate da millenni.
È un viaggio tutto al femminile, quello che si compie inerpicandosi ai piedi del monte Tuttavista, nella sub regione della Baronia in Sardegna, buen retiro di placide pecore al pascolo, nuraghi e misteriose domus de janas che sembrano abbracciare i resti di antiche fortezze come il castello di Pontes, dove la vista accarezza tutta la piana del fiume Cedrino. A scandirlo è il ritmo quasi ipnotico delle parole scaturite dalla penna e dall’estro di Grazia Deledda, prima e unica donna italiana a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1926. Sequenze di lettere, paragrafi, periodi che ci restituiscono, con uno stile unico, che mixa con inedita forza evocativa Verismo, Decadentismo e Simbolismo, luoghi mai del tutto scomparsi ma ancora da scoprire e capire: come Galtellì (NU), piccolo borgo-bomboniera oggi trasformato in un Parco Letterario diffuso, dove ammirare le ambientazioni del capolavoro “Canne al Vento”, la dimora dove soggiornò la scrittrice e quella padronale “Sa domo ‘sos Marras” descritta nel libro.
Un’altra isola, un altro luogo descritto e impresso su pagine rilegate ad arte dove convivono sotto lo stesso cielo capolavori architettonici, gastronomici, paesaggistici e letterari. È la Catania del quartiere San Berillo, dedalo di stretti vicoli dove è nata la scrittrice Goliarda Sapienza e fonte d’ispirazione per il romanzo "L'arte della Gioia”, ma anche quella della casa-museo di Giovanni Verga, custodita in un elegante palazzo di fine Settecento in via Sant’Anna. Scorci e paesaggi letterari che cambiano e si trasformano a ogni passo e permettono di sfogliare contemporaneamente più pagine e romanzi, saltando da un finale all’altro. Il tramonto si aspetta in Piazza del Duomo, dove le sfumature dorate infuocano la facciata barocca della maestosa
Cattedrale di Sant’Agata, la patrona della città: la festa in suo onore è descritta nella novella di Verga, “La Coda del Diavolo”. E ci si sente protagonisti di una storia infinita, ma ancora tutta da scrivere.
Costa Azzurra:
Juan-les-Pins: Francis e Zelda Scott Fitzgerald
Bandol: Thomas Mann
Basilicata: Aliano - Carlo Levi
Sardegna: Galtellì - Grazia Deledda
Sicilia: Catania -Giovanni Verga e Goliarda Sapienza