Anche il 2025, come gli anni precedenti, si è rivelato ricco di nuovi titoli indirizzati ai target più diversi – GenZ, Millennials, GenX e Baby Boomers – con generi narrativi differenti pensati per un pubblico sempre più esigente e attratto da storie nuove in cui tuffarsi.
Netflix continua a essere una delle piattaforme streaming più utilizzate in un mercato, quello dello streaming, che in Italia vede una forte competizione: Prime Video e Disney+ si contendono gli abbonati, mentre AppleTV e Paramount+ propongono contenuti di grande qualità.
La crescita di Sky in termini di produzioni Sky Original è inarrestabile e rimane interessante l’offerta di RaiPlay, soprattutto per le serie italiane inedite e i titoli in esclusiva.
Il ritorno di Stranger Things su Netflix, con la prima parte della quinta stagione già disponibile e la seconda in arrivo il 26 dicembre, ha mandato in tilt la piattaforma pochi giorni fa: troppe persone connesse per quella che è, a tutti gli effetti, una serie evento. Il finale della storia di Eleven, Mike, Will e gli altri è senza dubbio uno dei titoli di punta del 2025, complice un’attesa durata anni.
Interessanti si sono rivelate le miniserie Black Rabbit con Jude Law e Jason Bateman, e The Beast in Me, con una strepitosa Claire Danes: due thriller al cardiopalma perfetti per il binge watching, ricchi di colpi di scena.
Untamed, con Eric Bana, crime ambientato nella natura selvaggia della British Columbia, ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico nonostante alcune critiche tiepide.
Al contrario, è stata promossa a pieni voti la splendida dramedy The Four Seasons, una storia dolceamara con un cast strepitoso: Tina Fey, Steve Carell, Colman Domingo e Will Forte. Tra le serie Netflix più amate brilla Dept. Q – Sezione Casi Irrisolti, con Matthew Goode, eccezionale nei panni del poliziotto fuori dagli schemi Carl Mørck.
Da recuperare anche due serie minori ma molto piacevoli: North of North, comedy ambientata oltre il Circolo Polare Artico, e la dramedy svedese Diario dei miei due di picche, storia sulle relazioni tra millennials con il tipico stile minimal nordeuropeo.
È però su Sky “la serie dell’anno”, targata HBO Max: The Pitt, medical drama in 15 episodi che riporta in auge i fasti di E.R. – Medici in Prima Linea.
Ideata da R. Scott Gemmill, vede protagonista Noah Wyle (già in E.R.). Ogni episodio copre un’ora di un singolo turno di 15 ore del pronto soccorso del fittizio Trauma Medical Center di Pittsburgh, affrontando temi profondi e contemporanei: morte, lutto, trauma, libero arbitrio, dipendenze, burnout. Lontana dallo stile patinato dei medical alla Grey’s Anatomy, The Pitt ha avuto un consenso generale ed è già candidata a numerosi premi del 2026.
Sempre su Sky, un’altra grande novità del 2025 – uscita a inizio anno ma ancora molto discussa – è M. Il Figlio del Secolo, miniserie italo-francese diretta da Joe Wright e scritta da Stefano Bises e Davide Serino, tratta dal romanzo di Antonio Scurati. Un incredibile Luca Marinelli interpreta Benito Mussolini.
Da recuperare anche Task (HBO), con Mark Ruffalo: la storia di Tom Brandis, ex prete oggi agente dell’FBI, a capo di una task force che indaga su una serie di furti a mano armata nei sobborghi di Philadelphia.
Le nuove stagioni Slow Horses 5 e The Morning Show 4 confermano questi due titoli come punte di diamante della piattaforma: Gary Oldman nella prima, Jennifer Aniston e Reese Witherspoon nella seconda, sono nomi inarrivabili per i generi che rappresentano.
Pluribus, uscita a novembre, segna il ritorno di Vince Gilligan (creatore di Breaking Bad) sul piccolo schermo con una serie che sta già facendo molto discutere. Ambientata ad Albuquerque, segue la scrittrice Carol Sturka, una delle sole dodici persone immuni a un virus creato in laboratorio su impulsi captati da 600 anni luce di distanza. Il virus ha fuso l’umanità in un’unica mente collettiva.Una serie di denuncia, con un umorismo nero raffinatissimo.
Tra i migliori titoli dell’anno su AppleTV+ spicca anche The Studio, con Seth Rogen, che – insieme a Evan Goldberg – firma una comedy irresistibile sulle surreali vicissitudini di Matt Remick, neo-nominato capo dei Continental Studios di Los Angeles. Tantissime le guest star, scrittura geniale e ironia tagliente.
Da non perdere anche i due thriller crime The Last Frontier e Down Cemetery Road.
Tre i titoli che spiccano quest’anno: Andor, Dying for Sex e A Thousand Blows.
Andor è la quarta serie live action ambientata nell’universo di Star Wars: prequel del film Rogue One, segue Cassian Andor (interpretato da Diego Luna) quattro anni prima delle vicende del film.
Dying for Sex è un toccante drama con Michelle Williams: affronta rinascita, malattia, dolore e libertà personale con un’ironia sottile che però, nel finale, non trattiene le lacrime.
A Thousand Blows, tra i titoli più interessanti dell’anno, è una serie drammatica di Steven Knight (creatore di Peaky Blinders) ambientata nella brutale Londra vittoriana di fine ’800: combattimenti clandestini di boxe, criminalità, immigrati giamaicani e lotta per la sopravvivenza.